
Il cielo sopra l’inferno di Sarah Helm. Un libro, il cui titolo originale riprende Primo Levi (If this is a Woman), che toglie dall’oblio le atrocità dell’olocausto nel campo di Ravensbrück, il campo di concentramento nazista per sole donne che nel 1939 rinchiuse centinaia di donne (prostitute, casalinghe, intellettuali, lesbiche, comuniste, ebree). Il campo fu ideato da Heinrich Himmler e accolse nel giro di circa sei anni qualcosa come 130.000 donne provenienti da tutta l’Europa. Si trattava di donne di diversa estrazione sociale e culturale, alcune attiviste politiche, altre zingare, tutte accomunate dal loro genere, che come “inferiore” rientrava dunque nel piano dell’eliminazione nazista. Anche le guardiane erano donne, e questa è la peggiore atrocità che il libro ci palesa. Ma anche grandi esempi di solidarietà. Un campo rimasto quasi nell’oblio, ora quella realtà torna alla luce grazie al lavoro di Sarah Helm in un libro che raccoglie testimonianza e documenti inediti.
Callas